sabato 21 luglio 2012

Why Iran Should Get the Bomb - La critica di Colin Kahl e la replica di Kenneth Waltz

Il Professor Colin Kahl (Georgetown University) ha mosso qualche critica all'ultimo articolo di Waltz, Why Iran Should Get the Bomb. Ricordiamo che il Professor Kahl ha già fatto sentire la sua voce sul tema Iran qualche mese addietro. Esponente di un approccio diplomatico alla risoluzione della questione iraniana, egli è autore dell'articolo Not Time to Attack Iran (Foreign Affairs marzo/aprile 2012), eccellente risposta al pezzo-terremoto del suo collega Matthew Kroening, Time to Attack Iran, che ha fatto tanto parlare di sé ad inizio anno.

Kahl non è molto fiducioso circa l'effetto stabilizzante che un Iran dotato di armi nucleari potrebbe sortire sulla regione Medio Orientale. La sua critica si articola su due punti principali: egli rimprovera Waltz di non aver preso in debita considerazione gli obbiettivi strategici dell'Iran, e di non  aver dato una corretta interpretazioni dei fatti storici relativi al confronto tra Stati dotati di arsenali nucleari. Quanto al primo punto, dato il carattere revisionista del regime di Teheran, l'acquisizione dell'arma nucleare si tradurrebbe mercé il raggiungimento di una maggior livello di sicurezza da parte dell'Iran, in un incremento dell'attività terroristica nella regione. Kahl inoltre riprende alcuni eventi della Guerra Fredda per criticare in linea generale (anche se non completamente), l'idea centrale per le teorie della deterrenza che vede negli arsenali nucleari un fattore di  stabilizzazione nei rapporti interstatali. La replica di Waltz è puntuale e lascia emergere, come spesso accade nei dibattiti tra realisti strutturali ed esponenti di altri paradigmi, un disaccordo di fondo sul concetto di stabilità internazionale.

Iran and the Bomb  - Would a Nuclear Iran Make the Middle East More Secure? By Colin H. Kahl and Kenneth N. Waltz

E.A.